Visibilità e riso.

Il grigio più grigio di sempre.

Oggi è l’ultimo giorno di airshow ma la giornata non promette nulla di buono… 
Al briefing ci prospettano i soliti 3 voli anche se Roger guardando oltre la vetrata con la visibilità peggiore di tutti questi giorni se ne esce con il classico humor inglese… we will see!
Con il nostro ottimismo prepariamo fumogeni colorati, fuochi artificiali, scintillanti ed il pieno di olio di vaselina sui nostri aerei … pronti allo scramble! 
Il nostro ottimismo però non verrà ripagato perché nel primo pomeriggio, quando la visibilità aumenta di un soffio andrà in volo solo Corrado. Un semplice passaggio di un aereo per pattuglia accontenta il pubblico ammassato lungo le transenne che aspetta ansioso l’airshow.
Alle 3 del pomeriggio il cielo diventa ancora più cupo e tutti cominciano lo smontaggio frenetico degli aeroplani. Entro domani mattina alle 12 non deve esserci più traccia del nostro passaggio! Laviamo gli aerei come non facevamo da tanto tempo, li asciughiamo con cura, vuotiamo i serbatoi e poi procediamo allo smontaggio in maniera ordinata e ormai consolidata.
La mattina seguente il carico nei due containers, il fissaggio con le cinghie, il sigillo e un arrivederci in un luogo ancora sconosciuto! E’ bello chiudere le porte e non sapere in quale altra parte del mondo le riapriremo!
Onoriamo quest’ultimo pranzo nel Sishuan con una bella spaghettata al pomodoro sapendo che domani rimetteremo piede in patria!
E’ stata un’avventura intensa che lascerà il ricordo degli imprevisti, del cielo grigio più persistente e della visibilità più scarsa. Un’avventura che saluto con lo zaino in spalla, un abbraccio ai colleghi piloti, due baci agli organizzatori ed un arrivederci sincero e nostalgico perché le emozioni che si provano sono travolgenti, arricchiscono il cuore e la mente!
 
Grazie ai compagni di viaggio Corrado, Sandro, Alberto, Simona, Roberto, Mattia, Pierluigi e … Marco che anche se invisibile ci hai seguito, incoraggiato e aiutato!